Attila Kiss

Attila Kiss, ungherese di nascita si laurea in Ingegneria gestionale presso il Politecnico di Milano.

Ha iniziato la sua carriera come consulente strategico presso Value Partners, facendo parte del team dallo spin-off da McKinsey. Ha collaborato in progetti di portfolio management, strategia commerciale e distributiva, politiche di pricing, razionalizzazione industriale ed ottimizzazione logistica. Entra successivamente nel settore moda come Amministratore Delegato dell’azienda produttiva di Mandarina Duck, per poi diventare Direttore commerciale e marketing dello stesso brand.

Dal 2005 ha lanciato la propria attività di consulenza, Mozaik Consulting Services, con l'obiettivo di assistere clienti italiani e internazionali, principalmente nel campo della moda e del lusso. E’ stato impegnato in vari progetti come Brand Positioning e Brand Extension (Philippe Stark, PZero, Shirò), Introduzione di nuove licenze (Armani-CONI, NBA), Gestione, sviluppo e ristrutturazione dei canali distributivi e delle attività retail (Les Copains, Tumi, Mondadori), Definizione portafoglio prodotti (Les Copains, La Via delle Spezie, Zani del Fra), Razionalizzazione della filiera per alcuni brand di calzature, abbigliamento e pelletteria (Sergio Rossi, Mary Short's Tricot, Balenciaga). Ha assistito prima il governo maltese poi il governo di Hainan (Cina) nello sviluppo di progetti esperienziali di lusso (shopping, ospitalità, food, intrattenimento) con l'obiettivo di sviluppare Malta e poi l'isola di Hainan come destinazione del turismo di lusso internazionale.

Si è occupato di direzione commerciale per diversi marchi della moda per poi diventare amministratore delegato di E-Cube, joint venture tra il Gruppo Pirelli ed una società americana. Nel 2015 assume il ruolo di COO per Balenciaga, dopo 4 anni diventa Managing Director di Ermanno Scervino. Nel 2020 decide di sposare il progetto di lancio di Gruppo Florence nel ruolo Amministratore Delegato.

Big Academy Attila Kiss
I moduli:
4 Ore
Focus on: Reti d’impresa e piattaforme industriali: due modelli a confronto
In un periodo di costante e crescente crisi economica, le reti d’impresa e le piattaforme industriali rappresentano un efficace strumento giuridico-economico di cooperazione tra le imprese, allo scopo di accrescere individualmente e collettivamente la loro capacità innovativa. La collaborazione tra imprese permette infatti di realizzare obiettivi ambiziosi, di creare sinergie e di unire le forze per migliorare gli aspetti più deboli e i tratti di inefficienza aumentando così le capacità strategiche e operative di ogni azienda. L’appartenenza ad una rete di imprese o ad una piattaforma industriale si rivela essere sempre più un fattore determinante al fine di garantire una maggiore competitività sui mercati, un maggior grado di innovazione digitale, una maggior sostenibilità ed efficienza energetica.
Attila Kiss
GRUPPO FLORENCE
Fabrizio Landi
RETIMPRESA
Andrea Paci
UNIVERSITÀ DI FIRENZE

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