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Insieme, si può fare

Il weekend BiG dedicato alla sostenibilità, una delle sfide contemporanee piùgrandied urgenti

Giunti ormai quasi al termine del programma formativo (edizione 2021 del Corso BiG), siamo arrivati a toccare uno dei temi più sfidanti per le imprese di ogni dimensione: quello della sostenibilità.

Un tema che è nell’agenda globale da tempo: da quando nel 2015 le Nazioni Unite hanno approvato gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) da raggiungere entro il 2030. E che a poco meno di dieci anni dall’orizzonte temporale stabilito necessita di una forte spinta verso il cambiamento da parte di tutti i soggetti che operano nella società, imprese in primis.

Un cambio di paradigma che porta con sé innumerevoli sfide ed ostacoli e che per la sua stessa complessità richiede di essere affrontato insieme, anche attraverso approcci di rete e soluzioni integrate nelle filiere. Per parlare di cosa può significare, nel concreto, per un’azienda intraprendere un percorso verso la sostenibilità (ambientale, sociale, e di governance) abbiamo visitato due realtà esemplari che su questo fanno scuola: la Circular Academy di KME e la Dynamo Academy, nata sulle orme dell’esperienza Dynamo Camp.

Ospiti di KME, partner di BiG Academy, le lezioni del modulo “Sustainability and Circular Economy Management” si sono svolte lo scorso venerdì presso la Circular Academy a Fornaci di Barga (LU), Centro di studi, ricerca e formazione sull’economia circolare fondato da KME in collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa. Qui Filippo Corsini, ricercatore del Sant’Anna di Pisa, Nicla Pucci (KME) e Mirko Duranti (INTEK-KME) hanno accompagnato la classe alla scoperta dell’economia circolare: quali sono i modelli di business possibili, come si misura la circolarità, cosa è previsto dal piano d’azione della Commissione Europea, per arrivare poi al caso KME Italy che ha fatto della circolarità la propria strategia e che, nel settore del rame, è una delle aziende più “green” a livello internazionale.

Presso la Circular Academy si è svolta anche la lezione del professor Filippo Visintin dell’Università di Firenze che ha analizzato il tema dell’economia circolare per quanto riguarda la gestione delle Supply Chain soffermandosi poi sul caso studio del distretto pratese.

Il weekend “tematico” di BiG Academy è proseguito nella sede del Dynamo Camp, il campus di terapia ricreativa per bambini (e famiglie) affetti da patologie gravi o croniche, dove da alcuni anni sorge anche la Dynamo Academy, realtà che supporta imprese e professionisti nel proprio percorso verso la sostenibilità. “Non esiste un’unica strada – spiega Serena Porcari, presidente di Dynamo Academy, nella lezione di sabato – ogni impresa può trovare la sua iniziando ad ascoltare i propri stakeholder per capire da loro in che modo può contribuire al benessere della comunità e del contesto in cui opera. L’importante – continua – è l’approccio culturale e iniziare a farsi delle domande, come manager e imprenditori. Certamente – conclude – è responsabilità anche della Grande Industria investire risorse perchè le PMI che fanno parte della supply chain possano a loro volta investire in questo tipo di impegno”.

Un approccio che BiG Academy, e ancora prima ACSI, condivide pienamente avendo deciso di portare questi argomenti all’interno del programma formativo e avendo riservato loro un momento così particolare come quello appena concluso. La giornata di sabato 11 settembre è andata avanti con il modulo “Circular Economy Design and Industrial Symbiosis in business” tenuto dal professor Massimo Delogu dell’Università di Firenze e si è conclusa con una visita guidata agli spazi del Dynamo Camp. (Per chi non lo conoscesse: Dynamo Camp si trova sull’appennino pistoiese nel comune di  San Marcello Piteglio e fa parte di SeriousFun Children’s Network, associazione non profit internazionale che promuove camp di vacanza che ospitano bambini e adolescenti malati, con l’obiettivo di migliorarne la qualità di vita. Fondata nel 1988 dall’attore Paul Newman, oggi l’Associazione è presente in 22 Paesi, con 30 camp, partnership e iniziative; per una rete che ha accolto più di 600.000 persone, fra bambini, ragazzi e famiglie. Per saperne di più: www.dynamocamp.org)

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