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Approssimarsi alla felicità


Una giornata presso la Divisione Giuntini di Gruppo Florence

‘Amare il proprio lavoro è la migliore approssimazione alla felicità sulla terra’ scrisse Primo Levi nel suo romanzo “La chiave a stella” (1978), citato dal Professor Andrea Paci al termine della giornata trascorsa presso la Divisione Giuntini di Gruppo Florence.

 

L’amore per il lavoro, per l’artigianalità, la qualità e il bello emerge con forza dalle parole di Nicola Giuntini, Managing Director di Giuntini – Gruppo Florence, e di sua madre, Landa Sabatini che nel lontano 1957 diede vita a questa realtà specializzata nel prodotto maglieria e nei capi double face, a Peccioli, nell’entroterra pisano. Sono loro a dare il benvenuto alla Classe BiG e ad accoglierci negli spazi appena rinnovati dell’azienda.

 

“Nel 2019, insieme ad altri due imprenditori toscani – spiega Giuntini – decidemmo di fare qualcosa per non essere più soli e salvaguardare il Made in Italy”. Nacque così, nel 2019, Gruppo Florence, piattaforma industriale che oggi riunisce oltre trenta aziende manifatturiere della filiera italiana dell’alta moda.

 

“Gruppo Florence – spiega Matteo Marchetti, Chief People & Organization Officer del Gruppo – in questi anni ha dimostrato di essere un grande progetto di trasformazione che rafforza le imprese del Made in Italy portando al loro interno cultura e strumenti manageriali e, allo stesso tempo, offrendo ai grandi Brand internazionali un unico interlocutore in grado di sviluppare servizi chiavi in mano”.

 

Il caso di Gruppo Florence, la sua storia e visione strategica, sono al centro del modulo “La piattaforma industriale: un’originale architettura di governance” compreso nella macroarea BiG Academy di “Governance e crescita aziendale”. Attraverso l’inquadramento teorico tracciato dal Professor Andrea Paci, Ordinario di “Economia e gestione delle imprese” all’Università di Firenze, leggiamo la piattaforma industriale come un efficace modello di crescita e integrazione tra le piccole medie imprese di una specifica filiera produttiva, al fine di promuovere la cooperazione aziendale, accompagnare la transizione generazionale dei ruoli imprenditoriali e accrescere la competitività dell’intero sistema.

 

Alla presentazione e analisi di questo modello innovativo è seguita la visita ai reparti produttivi della Divisione Giuntini – Gruppo Florence, oggi specializzata soprattutto nella realizzazione di capispalla e da sempre riconosciuta per la forte proattività, velocità di processo e affidabilità. Con quaranta figure modelliste e trentacinque sarte prototipiste, Giuntini è capace di coniugare carattere artigianale e processi industriali, creatività e tecnologia. “Stiamo lavorando – precisa Nicola Giuntini – per diventare sempre più veloci, rimanendo però eccezionalmente bravi”.

 

Un tema, quello della velocità di esecuzione, che si rivela particolarmente cruciale in un settore volatile come quello del Fashion Luxury che vede i Brand globali coprire principalmente le funzioni di sviluppo creativo, marketing e vendita demandando alle filiere la quasi totalità della produzione. Un comparto, la Moda, che nel nostro Paese rappresenta la seconda manifattura per numero di addetti (circa 550 mila), dietro solo alla meccanica e metallurgia, e la terza per numero di imprese (Fonte dati: elaborazione di TEH-Ambrosetti su dati AIDA, Istat, 2025).

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