Martina Conti

Martina Conti è una Ingegnera ambientale con esperienza ultraventennale nella gestione della SupplyChain (logistica, acquisti e produzione) maturata in contesti nazionali e multinazionali di aziende manifatturiere. Attualmente è responsabile dell’implementazione operativa del piano di Sostenibilità per il gruppo Nuovo Pignone e per la Product Company IET (Industrial Energy Techgnology) del gruppo Baker Hughes. La conoscenza maturata nell’ambito dei processi operativi aziendali unita all’esperienza nell’utilizzo di strumenti di miglioramento continuo come il Six Sigma e il Lean, di cui è Master Black Belt certificata, sono risultate caratteristiche essenziali per guidare con efficacia il programma di decarbonizzazione aziendale, chiamato Carbon Out, che mira a ridurre le emissioni dei gas effetto serra prodotti in fase operativa del 50% entro il 2030, diventando Net Zero al 2050, in linea con il protocollo di Parigi. E’ una facilitatrice accreditata della ONG Climate Fresk al laboratorio formativo che mira ad aumentare la conoscenza delle cause del cambiamento climatico basandosi su un gioco con 42 carte create a partire dai report prodotti dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC); è inoltre un membro ufficiale dei tavoli di lavoro su Circular Economy e Biodiversity di IPIECA (International Petroleum Industry Environmental Conservation Association). Laureata in Ingegneria Ambientale presso l’Università di Firenze nel 2004, ha conseguito un Executive MBA presso l’Università di Bologna in gemellaggio con FIU Miami nel 2012. Ha ottenuto certificazione di Sustainable Financial Analyst dal WFSA World Sustainable Financial Association nel 2023.

Big Academy Martina Conti

AMBITI DI SPECIALIZZAZIONE:

Circular economy

Sostenibilità ambientale ed economica

Sostenibilità ed Economia Circolare

I moduli:
9 Ore
Sustainability & circular economy management
Con il termine “economia circolare” si intende un modello di produzione e di consumo che prevede la condivisione, il noleggio, il riutilizzo, la riparazione, la ristrutturazione e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti con l’obiettivo di allungarne il ciclo di vita e ridurre al minimo i rifiuti ed il consumo di materie prime. L’Unione Europea (che produce più di 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti ogni anno) sta aggiornando la sua legislazione sulla gestione dei rifiuti per promuovere il passaggio a un modello più “circolare” (vs il modello economico tradizionale lineare basato sul “take-make-consume-throw away”) con l’obiettivo di ridurre la pressione sull’ambiente, il rischio di approvvigionamento di materie prime, aumentare la competitività, stimolare l’innovazione e la promozione della crescita economica. Se a questo si aggiunge una crescente attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale da parte dei consumatori finali, è facile intuire come le aziende che sapranno implementare business model circolari e migliorare il livello di “circolarità” delle filiere e degli “ecosistemi” in cui operano, godranno di un vantaggio competitivo nel prossimo futuro. Questo modulo si propone di introdurre i principi, gli approcci e gli strumenti per rendere tutto questo fattibile ed applicabile all’interno dell’impresa.
Nicla Pucci
KME
Filippo Visintin
UNIVERSITÀ DI FIRENZE
Francesco Grasso
UNIVERSITÀ DI FIRENZE
Martina Conti
BAKER HUGHES - NUOVO PIGNONE

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