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Focus on: Finanza e Controllo di gestione

Abbiamo chiesto alla Professoressa Elena Gori, docente di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze nonché referente per la macroarea BiG “Dinamica finanziaria e controllo di gestione” di spiegare alcuni aspetti fondamentali trattati nel nostro Corso.

Cosa ci si può aspettare dalle materie trattate in questa macroarea?

Il titolo “Dinamica finanziaria e controllo di gestione” non è una definizione tecnica ma rappresenta il cuore dell’insegnamento. Per tutte le aziende l’obiettivo è fare utile oppure crescere nelle dimensioni (ampliamento di gamma, servizi, clienti, territorio) avendo come fine ultimo il profitto. Per raggiungere queste finalità è necessario che l’azienda lavori bene e i moduli formativi di BiG Academy trattano di questo.

Cosa significa “lavorare bene”?

Dal punto di vista economico-finanziario significa portare avanti una gestione “in equilibrio” che consenta all’impresa di avere utili e risorse monetarie presenti quando occorrono. Non solo, significa anche gestire l’impresa in modo proattivo ovvero cercando di influenzare l’immagine e la reputazione che l’organizzazione ha all’esterno.

Perché questo è importante?

Un’immagine esterna che riflette le aspettative del mercato, risponde alle esigenze degli stakeholder e agli aspetti valoriali (sostenibilità, impatto sociale, rispetto dei diritti) sempre più importanti anche per il cliente finale, si traduce in un vantaggio competitivo.

Nella pratica come si realizza una gestione “proattiva”?

Presidiando costantemente le diverse aree economico-finanziarie e le attività connesse: analisi del budget e controllo di gestione, ricerca di nuove fonti di finanziamento anche attraverso bandi pubblici e progetti finanziati, dinamiche di fusione e acquisizione (M&A-Mergers and Acquisitions). Tutti questi argomenti specifici sono oggetto dei moduli di BiG Academy e nell’insieme puntano a trasferire ai manager una visione ampia, anche grazie all’esperienza e agli esempi portati dalla grande azienda (i moduli sono progettati ed erogati in collaborazione con i docenti aziendali di Leonardo SpA); visione e consapevolezza che spesso nel lavoro di tutti i giorni e nella routine lavorativa tendono a mancare.

In sintesi, quali sono le 3 cose che il bravo imprenditore non deve mai dimenticare di fare?

1- ricordare che tutte le funzioni sono interrelate e dunque presidiare ogni area;

2 – pensare le scelte nel medio-lungo termine, nonostante questo possa comportare una compressione dei risultati immediati;

3- osservare e indagare l’uso delle tecnologie in ogni parte della produzione (anche grazie alle nuove opportunità offerte oggi dal PNRR).

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